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Calendari da collezione

I calendari Coca-Cola sono tra i più antichi oggetti da collezione legati all’azienda, in quanto risalgono addirittura al 1891. Collezionisti e appassionati vanno a caccia dei calendari di quei primissimi anni non solo per il fatto che possono essere estremamente rari, ma anche perché ben fatti e molto rappresentativi dal punto di vista storico.

Infatti, ognuno di essi è costituito da una vignetta illustrativa relativa all’anno di riferimento, sempre nel celebre stile artistico dell’epoca. Fin dai suoi albori,Coca-Cola ha sempre espresso e rappresentato lo stile di vita americano, e la sua attività artistico-pubblicitaria è riuscita a trasmettere l’essenza di quel periodo storico, anno dopo anno, da ormai oltre un secolo.

Uno dei nostri primi calendari ci fa capire la popolarità del tennis alla fine del 19° secolo. Nel calendario del 1891, per esempio, una ragazza con un abito sofisticato e un cappellino colorato tiene tra le braccia una vecchia racchetta da tennis in legno. L’ 11° edizione della “Coca-Cola Collectibles Price Guide” di Allan Petretti stima cheil valore di questo calendario sia di 18.000 dollari. Il tennis fu nuovamente lo sport prescelto per un calendario degli anni ‘20. Nel corso degli anni, vennero raffigurati altri sport, non appena gli artisti dell’azienda coglievano il trend più diffuso in quel momento. Sui calendari degli anni ‘40 e ‘50, vennero raffigurate giovani pattinatrici, mentre su quello del 1947 venne rappresentata una ragazza sugli sci, con un pendio innevato come sfondo.

Lo sfondo svolge un ruolo documentaristico nei calendari. Un calendario del 1919 documenta in maniera piuttosto sottile la conclusione della prima guerra mondiale, mostrandoci, sullo sfondo, figure militari e biplani che volano in cielo. La Guida di Petretti stima che il suo valore sia di 6.500 dollari. Tre anni dopo, nel 1922, un calendario simile raffigurò una ragazza vestita di rosa, con tanto di cappellino abbinato, e alle sue spalle una partita di baseball in pieno svolgimento.

ARTISTI CELEBRI

Nel 1930, durante la Depressione, alcuni celebri artisti vollero raffigurare l’innocenza dei tempi passati, in cui la vita era più semplice, tramite dei ritratti di ragazzi a piedi nudi, intenti a pescare con i loro cani. Non appena la nazione fece il suo ingresso nella seconda guerra mondiale, un calendario rappresentò un infermiere militare che teneva in mano una bottiglia di Coca-Cola, con alle spalle le piramidi egizie. Questi calendari artistici coglievano, inoltre, stili di abbigliamento e trend culturali, dalle ragazze più emancipate degli anni ‘20 allo stile più morigerato degli anni ‘30, dai leit-motiv militari nei ‘40 agli amanti del rock & roll negli anni ‘50. E non appena prese piede, negli anni ‘70, una sorta di nostalgia, l’azienda pubblicò le repliche dei calendari di tutta la prima metà del secolo.

Venduti in origine agli imbottigliatori per qualche dollaro o anche meno, oggi quei calendari possono valere centinaia o migliaia di dollari. Può essere difficile trovarli dato che, essendo fatti di carta, alla fine dell’anno, venivano normalmente buttati via. Per le primissime edizioni vennero pubblicate soltanto poche migliaia di copie, al contrario degli ultimi anni, in cui sono prodotti a centinaia di migliaia di esemplari.

DIVERSE VERSIONI

I collezionisti hanno riscontrato differenze significative tra alcuni dei primi calendari. Per esempio, esistono due versioni di un calendario degli anni ‘10: nella prima, la modella è ritratta con un bicchiere, mentre nella seconda quest’ultimo è sostituito da una bottiglia. Un calendario del 1917 con una partita di baseball sullo sfondo, ritrae una modella seduta a un tavolino con appoggiata una tradizionale bottiglia cilindrica dritta e una cannuccia, mentre tiene in mano un bicchiere di Coca-Cola. In un’altra versione, la bottiglia viene sostituita da un secondo bicchiere di Coca-Cola.

Un calendario del 1919, con una scena militare sullo sfondo, mostra una modella che regge una bottiglia contour nella prima versione, che diventa un bicchiere nella seconda. La Guida di Petretti ha osservato come i poster del 1919 sono sempre stati molto richiesti, per la loro grafica molto colorata. In ottime condizioni, entrambe le versioni, con la bottiglia e con il bicchiere, potrebbero valere 6.500 dollari.

L’artista Hamilton King, noto a fine 19° secolo per il suo uso dei colori, illustrò le meravigliose “ragazze Coca-Cola” nei calendari dal 1910 al 1913. Il suo lavoro si ritrova anche su alcuni vassoi. Al contrario di numerosi artisti che hanno contribuito alla creazione dei primi calendari in maniera anonima, King ha apposto la propria firma sulle creazioni dell’azienda, l’unico artista ad averlo fatto fino agli anni ‘30. La Guida di Petretti riporta che il formato più grande del calendario di King del 1912 può valere anche 8.000 dollari, e che la grafica del suo calendario fu utilizzata anche per le affissioni pubblicitarie sui tram dal 1910 al 1913.

LE STAR DEL CINEMA MUTO

Negli anni ‘10, le cantanti furono sostituite delle protagoniste del cinemamuto, diventate nel frattempo le nuove star del firmamento americano. Gli americani cavalcarono subito l’onda di questo nuovo mezzo di intrattenimento di massa e la Coca-Cola non fece altro che seguirli. Le star del cinema muto prestarono così la loro immagine per i nostri calendari e per altri articoli promozionali. Marion Davies, June Caprice e Pearl White vennero ritratte sui calendari con in mano un bicchiere di Coca Cola. Gli appassionati alla ricerca di questi pezzi potrebbero trovarsi in competizione con i collezionisti di cimeli delle star del cinema. La Guida di Petretti riporta che un calendario con June Caprice sia un pezzo più comune e abbia un valore di 500 dollari, mentre uno del 1919 con Marion Davies arriva al valore di 5.000 dollari.

Anche le grafiche anonime degli anni ‘10 e ‘20 suscitano grande interesse tra i collezionisti dei primi calendari di Coca-Cola. In molti casi, l’utilizzo dei colori è estremamente raffinato, con tonalità beige intenso abbinate a verdi e rosa più tenui. Vederli con i propri occhi è come fare un tuffo nel passato, in uno stile classico che oggi semplicemente non esiste più. La maggior parte degli artisti che realizzarono quei calendari erano talentuosi artigiani europei che portarono la loro tradizione in America, cogliendo l’essenza degli anni del Grande Gatsby. Le loro grafiche andarono ben oltre la semplice illustrazione commerciale ed entrarono nell’ambito esclusivo dell’arte raffinata.

L’ETÀ DELL’ORO

Negli anni ‘30, ‘40 e ‘50, durante l’età dell’oro dell’arte illustrativa americana, l’azienda collaborò con svariati artisti di talento per la realizzazione di annunci pubblicitari creativi e colorati. Verso la fine degli anni ‘50, le illustrazioni iniziarono ad essere rimpiazzate dalle fotografie. Se alcuni collezionisti preferiscono concentrarsi solo sulle opere illustrate, i calendari fotografici sono oggetti da collezione altrettanto interessanti e possono rappresentare il punto di partenza per un collezionista alle prime armi.

I calendari sono stati realizzati tutti gli anni e fanno sempre parte integrante della pubblicità dell’azienda, continuando a cogliere lo stile di vita di ogni epoca. Sebbene sia cambiata la tecnologia utilizzata per realizzare i calendari, le ultime edizioni permettono, a costi assolutamente ragionevoli, di ottenere una collezione bella e ordinata dal punto di vista cronologico.

Prima di iniziare a collezionare calendari, ogni appassionato dovrebbe fare riferimento ai cataloghi e alle guide esistenti per rendersi conto dell’importanza di alcuni dettagli, come ad esempio l’integrità della parte numerica del calendario, oltre ovviamente a quella artistica. I collezionisti dovrebbero anche essere al corrente delle dimensioni e dei colori dei pezzi originali per evitare di comprare prodotti contraffatti o calendari che sono stati ridimensionati rispetto al loro formato originale.

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